Il THC è il cannabinoide più conosciuto della pianta di cannabis, famoso per i suoi effetti psicoattivi, ma anche per causare effetti collaterali in alcuni utenti come l’ansia. Un recente studio scientifico condotto presso la Università del Colorado (USA), pubblicato il 1 aprile scorso, ha voluto indagare la capacità del Limonene di mitigare l’ansia prodotta dal tetraidrocannabinolo. Secondo questa ricerca, questo terpeno, noto per il suo aroma e sapore agrumati, potrebbe svolgere un ruolo molto importante nella riduzione delle sensazioni scomode d’ansia che alcuni utenti e pazienti provano quando consumano THC.
Che cos’è il THC?: meccanismi d’azione ed effetti collaterali
Il THC è il cannabinoide principale della pianta di cannabis ed è il composto che normalmente si trova in maggiori quantità. In ambito ricreativo, questo cannabinoide è noto per essere il principale responsabile dei effetti psicoattivi della pianta; tuttavia, il THC è anche molto utile in ambito medicinale, essendo uno degli strumenti chiave nel trattamento di alcune malattie. Infatti, attualmente è in corso la seconda parte di uno studio per il trattamento del Glioblastoma (un tipo di cancro cerebrale molto aggressivo) con questo cannabinoide. Il THC agisce principalmente attraverso i recettori del sistema endocannabinoide situati nel cervello, producendo effetti psicoattivi. Tuttavia, alcuni utenti sperimentano effetti collaterali scomodi come secchezza delle fauci, paranoia e ansia.
Che cos’è il Limonene?
Il d-limonene è uno dei terpeni principali della cannabis, presente in abbondanza nel suo profilo aromatico ed è responsabile del suo aroma fresco e agrumato, oltre a fornire effetti ansiolitici e elevatori d’umore. L’“effetto entourage” fa riferimento alla teoria secondo cui i diversi composti della pianta, come terpeni e cannabinoidi, possono modulare gli effetti del THC e di altri composti. In questo modo, si ottiene un profilo più equilibrato e potenzialmente più terapeutico rispetto all’uso isolato dei cannabinoidi. https://www.youtube.com/shorts/6NqudNnXwLA
Investigando le proprietà del Limonene per modulare gli effetti del THC
In questo recente studio (1), i ricercatori hanno esplorato la capacità del Limonene di ridurre l’ansia che può provocare il THC. A tal fine, venti adulti sani hanno partecipato a questo studio controllato in cui hanno completato nove sessioni in doppio cieco (né i partecipanti né i ricercatori conoscono il trattamento che ricevono fino al termine dello studio clinico). I partecipanti hanno inalato in queste 9 sessioni:
- THC vaporizzato da solo
- Limonene vaporizzato da solo
- THC e Limonene vaporizzati insieme.
- Un placebo vaporizzato.
Per i risultati, sono stati analizzati non solo gli effetti soggettivi ma anche le prestazioni cognitive e i segni vitali. L’obiettivo era fornire una visione complessiva di come questi composti agiscono nel nostro organismo.
Risultati dello studio: Il Limonene attenua davvero l’ansia prodotta dal THC?
I risultati dello studio sono stati rivelatori, poiché il Limonene non solo ha mostrato effetti distintivi rispetto al placebo, ma è stata anche osservata una riduzione significativa dell’ansia nei partecipanti quando combinato con il THC. In particolare, i soggetti hanno mostrato una maggiore riduzione dell’ansia e della paranoia prodotte dal THC, senza alterare altri effetti farmacocinetici (l’azione del corpo sul farmaco che comprende assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione) di questo cannabinoide. Questi risultati suggeriscono che il Limonene potrebbe aiutare a attenuare gli effetti più sgradevoli del THC, mantenendo la sua efficacia in altre aree desiderate.
Implicazioni dell’effetto entourage del Limonene e del THC e future ricerche
Questo studio apre una porta promettente verso nuove possibilità per l’uso della cannabis in ambito medico, in particolare per quei pazienti che necessitano di trattamento terapeutico con THC e sono suscettibili ai suoi effetti collaterali. Le formulazioni farmaceutiche di THC sono approvate e attualmente utilizzate per trattare diverse condizioni o sintomi come, ad esempio, le nausea derivanti da chemioterapia, o lo stimolo dell’appetito per pazienti affetti da varie malattie (HIV/SIDA avanzato). Tuttavia, sia medici che pazienti affrontano l’ostacolo che, in molte occasioni, le dosi di THC necessarie per l’efficacia del trattamento sono molto vicine alle dosi che provocano effetti avversi. Uno dei principali effetti collaterali, come già accennato in precedenza, è l’ansia acuta, o reazioni di panico e paranoia. Pertanto, nuove formulazioni di farmaci a base di THC con altri composti che mitigano i suoi effetti ansiogeni come il Limonene, amplierebbero l’intervallo terapeutico aumentando la tolleranza senza ridurre l’efficacia di questo cannabinoide. Sicuramente, questo studio rappresenta una buona notizia per i pazienti e per la comunità scientifica e medica. Nelle loro conclusioni, i ricercatori di questo studio sottolineano l’importanza di condurre future ricerche per esplorare le possibilità di differenti combinazioni e dosi. Inoltre, suggeriscono che sarebbe utile estendere la ricerca scientifica ad altri terpeni e cannabinoidi, in cerca di formulazioni e dosi ottimali per il trattamento di diverse condizioni.
Varietà di cannabis ad alto contenuto di Limonene
Le diverse varietà di cannabis si differenziano per un profilo di cannabinoidi distinto; esistono varietà con alti livelli di CBD, CBG e THC; così come nel loro profilo di terpeni, ci sono varietà ad alto contenuto di Limonene, Mircene, Linalolo, Terpinolene… La creazione di varietà con profili specifici è uno dei traguardi raggiunti nell’industria della cannabis negli ultimi decenni. Per questo motivo, oggi troviamo sul mercato varietà con maggiore quantità di Limonene come, ad esempio, Sour Diesel, Orange Turbo o 3 Kings. Vi invitiamo a rimanere informati sugli sviluppi della ricerca scientifica sulla cannabis e a partecipare al dialogo attraverso i commenti. Insieme, potremo creare una comunità più istruita suuso sicuro e responsabile. È importante rimanere aggiornati sui progressi scientifici sulla cannabis e sui suoi composti; non è solo affascinante, ma è anche un ottimo modo per sfruttare al massimo le sue proprietà terapeutiche minimizzando i rischi.
- Il D-limonene vaporizzato mitiga selettivamente gli effetti ansioliti acuti del Δ9-tetrahydrocannabinolo in adulti sani che usano cannabis in modo intermittente I collegamenti agli autori aprono il pannello di sovrapposizione Tory R. Spindle, C. Austin Zamarripa, Ethan Russo, Lauren Pollak, George Bigelow, Alexandra M. Ward, Bridget Tompson, Cristina Sempio, Touraj Shokati, Jost Klawitter, Uwe Christians, Ryan Vandrey.